• Capitale Italiana della Cultura - Iniziativa

    Che cos’è

    L’iniziativa Capitale italiana della cultura è stata istituita nel 2014, con il decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 (articolo 7, comma 3quater), dietro proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sulla scorta della grande partecipazione delle città italiane alla selezione per la Capitale europea della cultura 2019.Obiettivo della manifestazione è quello di promuovere progetti e attività di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, sia materiale che immateriale, attraverso una forma di confronto e di competizione tra le diverse realtà territoriali, incentivando così la crescita del turismo e dei relativi investimenti.La valutazione delle candidature è a cura…

  • Capitale Italiana della Cultura - Selezione

    Giuria di esperti

    La giuria è costituita da esperti indipendenti, di cui dieci (“esperti europei”) nominati dalle istituzioni e dagli organi dell’Unione, ed è incaricata delle procedure di selezione e monitoraggio. Il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea procedono a selezionare ciascuno tre esperti del gruppo e li nominano conformemente alle rispettive procedure. Il Comitato delle regioni seleziona un esperto del gruppo e nomina tale esperto conformemente alle proprie procedure. Nel selezionare gli esperti europei, ciascuna di tali istituzioni e organi dell’Unione si adopera per garantire, nella composizione complessiva della giuria, la complementarità delle competenze, una distribuzione geografica equilibrata e l’equilibrio di genere. Oltre agli esperti europei, per la…

  • Capitale Italiana della Cultura - Selezione

    Candidatura

    La Commissione predispone un formulario comune di candidatura che riflette i criteri per la selezione (“contributo alla strategia a lungo termine”, “dimensione europea”, “contenuto culturale e artistico”, “capacità di realizzazione”, “portata” e “gestione”) e che è utilizzato da tutte le città candidate. Qualora una città candidata associ il territorio circostante, la candidatura viene presentata con il nome di tale città. Ogni candidatura deve basarsi su un programma culturale caratterizzato da una forte dimensione europea. Il programma culturale presentato deve coprire l’intero anno della manifestazione ed è specificamente ideato per il titolo.

  • Capitale Italiana della Cultura - Selezione

    Ammissibilità

    I criteri di ammissibilità sono stati definiti nell’art. 3 della Decisione N. 445/2014/UE. Ogni anno, il titolo è assegnato a una città in ciascuno dei due Stati dell’Unione europea elencati nel calendario stabilito a norma di legge (da ultima, la Decisione (UE) 2020/2229. Ogni tre anni, può essere designata anche una terza città di un paese membro dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) o di un paese dello Spazio economico europeo (SEE), di un paese candidato o potenziale candidato all’adesione all’UE. La partecipazione al concorso per il titolo è aperta unicamente alle città; esse possono associare i territori circostanti. Il numero delle città cui è stato attribuito il titolo in…

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  • Capitale Italiana della Cultura - Iniziativa

    Procedura di selezione

    La disciplina inerente la procedura di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura è stata definita in via generale con il decreto dell’allora Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo n. 92 del 16 febbraio 2016, e aggiornata con il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo n. 494. Il Segretariato generale del Ministero della cultura, ufficio responsabile per la gestione dell’iniziativa Capitale italiana della cultura, provvede a indire ciascuna procedura di selezione annuale con la pubblicazione di un bando dedicato, volto a definire modalità e tempistiche di partecipazione. La candidatura si articola in due fasi,…

  • Capitale Italiana della Cultura - Selezione

    Ammissibilità

    Possono partecipare alla selezione per la Capitale italiana della cultura tutti i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di comuni, purché non abbiano preso parte alle procedure selettive dei due anni precedenti l’anno di riferimento. Sono assimilabili alle Unioni di Comuni gli enti locali analoghi per forma costitutiva e finalità previsti dalla normativa vigente in materia di autonomie locali. La presentazione della sola manifestazione di interesse in risposta alle procedure di selezione dei due anni precedenti l’anno di riferimento non costituisce motivo di esclusione dalla procedura di selezione.