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Designazione
Il titolo di Capitale italiana della cultura è conferito dal Consiglio dei Ministri con propria delibera, dietro proposta del Ministro della cultura, che recepisce la raccomandazione della giuria di selezione.
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Giuria
La Giuria di valutazione della Capitale italiana della cultura viene costituita annualmente, per ciascuna procedura di selezione, così da garantire che i componenti della stessa, nei due anni antecedenti all’insediamento dell’organo, non abbiano avuto rapporti di collaborazione di alcun genere con i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni candidati, e che non si trovino in alcuna situazione di conflitto di interesse e/o incompatibilità rispetto ai medesimi enti. Nominata con decreto del Ministro della cultura, è composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, di cui tre designati dal Ministro, tre designati dalla Conferenza Unificata, e uno,…
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Criteri
La selezione della Capitale italiana della cultura avviene secondo i seguenti criteri: coerenza del progetto rispetto alle finalità di legge e alle altre iniziative di valorizzazione del territorio, nonché coordinamento e sinergia degli interventi proposti; efficacia del progetto come azione culturale diretta al rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, in termini di crescita della domanda e dell’offerta culturale; previsione di forme di cofinanziamento pubblico e privato, condivisione progettuale con altri enti territoriali e con soggetti pubblici e privati portatori di interesse presenti sul territorio, da attuarsi nel rispetto della vigente normativa in materia di appalti e terzo settore; efficacia della struttura incaricata per lo sviluppo e l’attuazione sostenibili del progetto…
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Obiettivi
L’obiettivo generale della Capitale italiana della cultura è quello di sostenere, incoraggiare e valorizzare la capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, la crescita, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo. Gli obiettivi specifici, in linea con l’Azione UE Capitali europee della cultura, sono i seguenti: il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione sociale e il superamento del cultural divide; il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociali, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica; il rafforzamento degli attrattori culturali per lo sviluppo di flussi…
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Storia
In esito alla procedura di selezione per la città italiana che avrebbe dovuto rivestire il ruolo di Capitale europea della cultura nel 2019, dalla quale emerse Matera tra le 21 candidate, il Governo italiano intese valorizzare, attraverso forme di collaborazione tra lo Stato, le regioni e gli enti locali, il patrimonio progettuale dei dossier delle candidate, istituendo il Programma Italia 2019. Tramite il Programma, iniziato con il medesimo decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 (articolo 7, comma 3quater), con il quale è stata stabilita la Capitale italiana della cultura, ci si riproponeva di individuare, secondo principi di trasparenza e pubblicità,…
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Che cos’è
L’iniziativa Capitale italiana della cultura è stata istituita nel 2014, con il decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 (articolo 7, comma 3quater), dietro proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sulla scorta della grande partecipazione delle città italiane alla selezione per la Capitale europea della cultura 2019.Obiettivo della manifestazione è quello di promuovere progetti e attività di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, sia materiale che immateriale, attraverso una forma di confronto e di competizione tra le diverse realtà territoriali, incentivando così la crescita del turismo e dei relativi investimenti.La valutazione delle candidature è a cura…
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Decreto ministeriale 16 febbraio 2016, n. 92
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Giuria di esperti
La giuria è costituita da esperti indipendenti, di cui dieci (“esperti europei”) nominati dalle istituzioni e dagli organi dell’Unione, ed è incaricata delle procedure di selezione e monitoraggio. Il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea procedono a selezionare ciascuno tre esperti del gruppo e li nominano conformemente alle rispettive procedure. Il Comitato delle regioni seleziona un esperto del gruppo e nomina tale esperto conformemente alle proprie procedure. Nel selezionare gli esperti europei, ciascuna di tali istituzioni e organi dell’Unione si adopera per garantire, nella composizione complessiva della giuria, la complementarità delle competenze, una distribuzione geografica equilibrata e l’equilibrio di genere. Oltre agli esperti europei, per la…
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Candidatura
La Commissione predispone un formulario comune di candidatura che riflette i criteri per la selezione (“contributo alla strategia a lungo termine”, “dimensione europea”, “contenuto culturale e artistico”, “capacità di realizzazione”, “portata” e “gestione”) e che è utilizzato da tutte le città candidate. Qualora una città candidata associ il territorio circostante, la candidatura viene presentata con il nome di tale città. Ogni candidatura deve basarsi su un programma culturale caratterizzato da una forte dimensione europea. Il programma culturale presentato deve coprire l’intero anno della manifestazione ed è specificamente ideato per il titolo.