Ancona 2028
Affacciata sul Mare Adriatico e storicamente considerata porta d’Oriente, la città di Ancona è da secoli un crocevia di scambi, culture e tradizioni che ne hanno plasmato un’identità unica e riconoscibile.
Fondata dai Greci di Siracusa nel IV secolo a.C., la città deve il suo nome alla parola greca ankón (“gomito”), in riferimento alla particolare conformazione del promontorio su cui sorge il suo porto naturale. Nel corso dei secoli, Ancona si è affermata come uno dei principali centri della Repubblica Marinara omonima, conservando una spiccata vocazione commerciale e culturale, ancora oggi testimoniata da numerosi monumenti, come il Duomo di San Ciriaco, l’Arco di Traiano, il Palazzo del Senato e la Cittadella.
La città ha partecipato alla selezione di Capitale italiana della cultura 2028 con il dossier “Questo Adesso”, che pone la cultura al centro come motore di rigenerazione e sviluppo. Una città-porto e città-parco, crocevia del Mediterraneo, che sceglie di abitare il presente per costruire un futuro sostenibile, inclusivo e condiviso.
La Giuria incaricata della selezione ha sottolineato con convinzione la qualità del progetto, premiandone la visione chiara e ambiziosa con la seguente raccomandazione:
“Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione.
Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno. La strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita.
Rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non solo come fruitori ma come protagonisti dei processi creativi e culturali.”
Con questo riconoscimento, Ancona si prepara a diventare un vero e proprio laboratorio di innovazione culturale, capace di coniugare passato e futuro, identità e apertura, offrendo un modello di sviluppo sostenibile in cui la cultura si afferma come leva strategica per la crescita del territorio.