Capitale italiana della Cultura 2029: 17 città in corsa per il titolo
Sono 17 i Comuni italiani che hanno ufficialmente manifestato il proprio interesse a candidarsi al titolo di “Capitale italiana della Cultura” per l’anno 2029 rispondendo all’avviso pubblicato dal Ministero della Cultura. Un primo passo che conferma la vitalità dei territori e la volontà diffusa di investire nella cultura come motore di sviluppo, coesione sociale e rigenerazione urbana.
Di seguito l’elenco delle città e delle Unioni di comuni che hanno presentato la manifestazione di interesse entro il termine fissato da bando al 1° luglio 2026:
1) Amantea (Cosenza) – Calabria
2) Bardolino (Verona) – Veneto
3) Bassano del Grappa (Vicenza) – Veneto
4) Campobasso – Molise
5) Cassino (Frosinone) – Lazio
6) Comunità montana di Valle Camonica (Brescia) – Lombardia
7) Consorzio Castelli Romani (Roma) – Lazio
8) Corigliano-Rossano (Cosenza) – Calabria
9) Cremona – Lombardia
10) Cutro (Crotone) – Calabria
11) Irsina (Matera) – Basilicata
12) Manduria (Taranto) – Puglia
13) Marcellinara (Catanzaro) – Calabria
14) Nova Siri (Matera) – Basilicata
15) Rosarno (Reggio Calabria) – Calabria
16) Tivoli (Roma) – Lazio
17) Unione Montana dei Monti Azzurri (Macerata) – Marche
Le candidature provengono da tutto il territorio nazionale e rappresentano un ampio spettro di realtà urbane, storiche e culturali: dalle città d’arte alle aree interne, dai borghi alle aggregazioni di Comuni.
Con questa prima fase si apre ufficialmente il percorso verso la designazione della “Capitale italiana della Cultura 2029”. I Comuni che hanno presentato manifestazione di interesse saranno ora chiamati a formalizzare la loro candidatura predisponendo, entro il 23 settembre 2026, un dossier di candidatura contenente il progetto culturale, le strategie di sviluppo territoriale, i soggetti coinvolti, il piano di sostenibilità economica e gli obiettivi attesi.
Successivamente, una Giuria di esperti nominata con decreto ministeriale, selezionerà la città vincitrice che sarà proclamata entro marzo del 2027.
Il titolo di “Capitale italiana della Cultura” ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale e creativo delle città italiane e di promuovere politiche pubbliche innovative basate sulla cultura come leva di crescita, inclusione e attrattività.
Nel corso degli anni, numerose città hanno beneficiato di questa opportunità, avviando processi di trasformazione e sviluppo. Dopo le esperienze di Matera (2019 come Capitale Europea), Parma (2020-21), Procida (2022), Bergamo e Brescia (2023), Pesaro (2024) Agrigento (2025), L’Aquila (2026) e Pordenone (2027), il titolo per il 2028 è stato assegnato ad Ancona.